domenica 26 febbraio 2012

Video Classifica 2012 e proclamazione VINCITORE!

Schede voto 2012

Ecco alcune delle schede di votazione più particolari (diciamo così) raccolte dopo la votazione per la seconda edizione del Concorso per il Racconto Più Brutto. Una menzione speciale va al misterioso disegnatore che ha rappresentato ogni singolo racconto con un'illustrazione. L'altra menzione speciale va all'altrettanto misterioso autore della scheda di Leyla Khalil in cui compare la "cacca su bastoncino", esplicita citazione dal fumetto Arale di Akira Toriyama. Per intenditori. E noi sinceri amanti del brutto senza ombra di dubbio lo siamo.



giovedì 23 febbraio 2012

PRIMO CLASSIFICATO - Mario Borghi

Primo classificato dell'edizione 2012 del Concorso per il Racconto Più Brutto con 295 punti.
Un racconto a dir poco prevedibile. Vi sfido durante la lettura a NON indovinare dove andrà a parare. Una serie di espressioni insulse rendono questo obbrobbio ancora più ignobile, ove ciò sia possibile. In più, esattamente come nel secondo racconto classificato di questa edizione, a riprova di quanto da noi sostenuto, ecco a voi l'espediente narrativo di finale di racconto più scontato di tutti i tempi: era tutto un sogno. Applausi a scena aperta e standing ovation meritatissimi per il vincitore.

IL MIO SOGNO D'AMORE

Di Mario Borghi

Mi trovo in questa grigia città tra una folla distratta. Mi muovo a disagio, chiedo qualche informazione a gente distratta. Voglio farti una sorpresa, quella che ti ho sempre promesso ma che non ti ho mai svelato. Il cuore mi batte all’impazzata e le vibrazioni mi arrivano agli occhi e alla mente. Cerco il tuo indirizzo, prima di partire mi sono bene documentato, ma qui, tra queste vie tutte uguali, non è semplice orientarsi, lascerò fare al mio istinto. A volte mi chiedo: cosa ci faccio qui? Cosa mi spinge? La risposta arriva diretta dal cuore: la tua follia d’amore.
Ho imboccato la via dove abiti, conto i numeri civici con emozione. Alla fine ecco il tuo. Sono davanti al tuo portone. Su google maps sembrava diverso, ma ora lo riconosco, lo avrei riconosciuto tra mille, come la finestra della tua camera.

Seconda Classificata - Leyla Khalil

Seconda classificata dell'edizione 2012 del Concorso per il Racconto Più Brutto con 285 punti.
Un raccontino adolescenziale che narra i turbamenti di una cretina. Repertorio Moccia al completo: soprannomi inglesizzati, incoerenza psicologica dei personaggi, amore pseudo assoluto. Come se non bastasse, l'espediente narrativo di finale più abusato di tutti i tempi. Un glorioso secondo posto.

IL MASCARA SBAFAVA SULLE GUANCE

Di Leyla Khalil

Quella sera di marzo era una sera tutta strana. Mi sono messa in testa di dormire anzitempo perché volevo essere in piena forma per l'indomani, invece Lardo, il mio gatto, mi rincorse nei corridoi anche se lo fuggivo, mia mamma mi ricordò che avevo i compiti di casa da finire di fare. Che andasse a rompere i cocomeri a qualcun altro!!! Io avevo le farfalle nello stomaco per la prima volta nei miei quindici lunghi anni di vita. La mia testa e il mio cuore non volevano riuscire a smettere di pensare a Ken. Ken era il mio amore non corrisposto, da mesi! Ken aveva una partita di calcio l'indomani alle nove:preparavo una camomilla sul fornello più piccolo della cucina, in pigiama, per dormire presto per non arrivare in oratorio con le occhiaie agli occhi.

Terza Classificata - Gaja Cenciarelli

Terza classificata dell'edizione 2012 del Concorso per il Racconto Più Brutto con 283 punti.
Un racconto che nella sua versione più estesa è stato pubblicato nientemeno che da Nazione Indiana, un segno confortante che anche i più autorevoli punti di riferimento letterari riconoscono valore al brutto. Una storia traboccante vanagloria stilistica e autoriale. In compiacimento di una scrittrice convinta di lasciare il segno con un uso criminale del temporale come allegoria di passionalità. Un podio decisamente meritato.

IL TEMPORALE

Di Gaja Cenciarelli

Si voltò e fece l’occhiolino al sole, che si era spostato alle sue spalle. Era nascosto da una cortina di nuvole. Se ne compiacque: era l’unico modo per lei di tollerare e, in verità, di accettare l’esistenza del suo sfrontatissimo fulgore.
Percepiva la vita esploderle dentro: si guardò la pelle degli avambracci aspettandosi di veder erompere schizzi di energia da ciascun poro, di deflagrare e di andare in mille pezzi per il motivo più dolce: essere davvero. Dietro al parabrezza il cielo era sbrindellato dalle nuvole.
La bomba dentro di sé aveva iniziato a ticchettare dal mattino.

Quarto Classificato - Angelo Zabaglio

Quarto classificato dell'edizione 2012 del Concorso per il Racconto Più Brutto con 274 punti.
Gioco delle associazioni mentali. Pensate alla prima cosa che vi viene in mente se sentite queste due parole: "volo" e "libertà". Esatto: la metafora più scontata di tutti i tempi. Ma questo pregevole racconto, che ci rammarichiamo si sia piazzato solo quarto, va anche oltre, raccontando il dramma di chi al volo preferisce la sua stessa gabbia. Con un finale punitivo degno del peggior moralismo favolistico. Menzione speciale alla sperimentazione linguistica che svela l'embrione dello stile oggi inconfondibile dello scrittore Zabaglio.

LA GABBIETTA

Di Angelo Zabaglio

All’interno di una gabbia piccina,vive un corpicino con le ali blu,anzi celesti e gialle.
La leggerezza fisica e le ali che si muovono,aiutano i movimenti dell’esserino.
Piccoli decolli e piccoli atterraggi.
Il beccuccio raccoglie,dal piccolo pavimento,del cibo chicchi di cibo.
La testolina si muove.
Leggerezza favolistica.

Quinta Classificata - Ilaria Mazzeo

Quinta classificata dell'edizione 2012 del Concorso per il Racconto Più Brutto con 270 punti.
Più che un racconto, il riassunto della settimana di una soap opera su un magazine di programmi tv. Una storia patetica e indicibilmente noiosa su un amore non corrisposto. Una mirabile incapacità di far accadere qualunque cosa, è il trionfo del TELL, DON'T SHOW

NICOLA E TIZIANA

Di Ilaria Mazzeo

Nicola si avviò verso casa a piedi, contro un vento gelido ed improvviso che gli faceva rimpiangere sempre più la mancanza di Tiziana accanto a sé.
Si chiese se lei avesse compreso quali fossero i suoi sentimenti, e si disse che no, non poteva aver capito: lo considerava solo un amico, anche se, forse, un po' più simpatico degli altri.
Ma Nicola si era innamorato di lei, ora lo sapeva; di lei, che mancava così totalmente della sicurezza ostentata delle altre ragazze che aveva conosciuto; di lei, bianca come la neve e pura come cristallina acqua di fonte.

Sesto Classificato - Federico Tata

Settimo classificato dell'edizione 2012 del Concorso per il Racconto Più Brutto con 264 punti.
Questo racconto, che poteva tranquillamente intitolarsi "Tutti gli stereotipi del noir in 4.000 battute", è incomprensibile quando vorrebbe essere misterioro, e irritante quando vorrebbe essere mozzafiato. Un fallimento totale che ci spinge a invitare il giovane autore a non cambiare MAI genere e a continuare in questa sua ricerca, anche se solo noi del Racconto Più Brutto siamo in grado di apprezzarla.

RED IGUANA

Di Federico Tata

Serata un po' fumosa forse umida, ma di quell'umido che non ti da fastidio, anzi ti fa sentire a casa. Le luci si concentrano come fuochi fatui nell'angolo opposto dove suona la band. Il resto potrebbe esistere ma potrebbe anche non esserci.
Aveva un cappello nero, degli occhiali neri e un orologio d'oro.
Parlava come se ci conoscessimo da secoli ma con un tono che faceva presupporre non ci fossimo mai sopportati. Prese un Whiskey On the Rocks. Io un White Russian. Allungò la mano sul suo bicchiere dal vetro freddo coperto di condensa rivelando così il monogramma N inciso sui gemelli.

Settimi Classificati - Rindi e Di Marco

Settimi classificati dell'edizione 2012 del Concorso per il Racconto Più Brutto con 253 punti.
Classico esempio di chi scrive sentendosi divertente, originale, pirotecnico e invece risulta artificioso, forzato, imbarazzante. La ricerca macchinosa tipica di chi scrive nel tentativo disperato (e frustrato) di divertire, è eclatante in questo racconto/accozzaglia di vezzi inutili e imbecilli. Per non parlare della strizzata d'occhio finale al lettore nella nota degli autori: semplicemente indecente.

DIALOGIOCOASSURDO

Di Daniela Rindi e Bruno Di Marco

- Tu mi fai girar come fossi… una trottola! Eh! Ma non troppo però!
- Me lo hai chiesto tu!
- Si, ma non così forte, mi viene da vomitare!
- Ma più piano non c'è gusto, vedi, se rallento vai alla tua velocità!
- Si, come se fossi libero!
- Allora che senso avrebbe? Perché perdere tempo?
- Non avrei dovuto concedertelo, perché comincia a farmi male un arto!
- Ah, ah e come avresti fatto? Sono più grande e più grosso di te!
- Lo so, avrei confidato sulla tua pena.
- In che senso?
- Si, compassione di me, dispiacerti, io così piccolo e indifeso.

Ottava Classificata - Daniela Bartolini

Ottava classificata dell'edizione 2012 del Concorso per il Racconto Più Brutto con 217 punti.
Un racconto degno della miglior (e ho detto miglior) Susana Tamarro (conoscendo la sua querela facile l'errore di battitura è d'obbligo). Una storia mirabilmente patetica, di un lirismo vomitevole, di una banalità sconcertante. Durante l'esibizione la NOIA più spietata ha colto il pubblico votante del concorso che purtroppo non ha apprezzato a sufficienza quella che è invece un'indiscutibile qualità di questo ignobile racconto.

LA NONNA E LA BAMBINA

Di Daniela Bartolini

La bambina stava seduta sulle ginocchia della nonna e guardava assorta fuori dalla finestra. La voce della nonna la risvegliò dal torpore e la riportò lì, sul sofà davanti al camino di una stanza dove tutto odorava di ricordi.
“La guerra era brutta, cocca. Ci sfollarono una sera che pioveva che più non ne poteva venire, con quei quattro stracci che si aveva addosso e il sonno rimasto negli occhi. Si camminò tutta la notte e poi ci caricarono in una camionetta, fino in Romagna”
“Nonna mi leggi la favola? Me la racconti sempre questa storia, è noiosa!”. Protestò la bambina sempre più annoiata. 

Nono Classificato - Gerry Turano

Penultimo classificato dell'edizione 2012 del Concorso per il Racconto Più Brutto con 208 punti.
Un racconto che, servendosi dell'espediente abusatissimo della doppia narrazione che si congiunge nel finale, mixa goffamente i più beceri luoghi comuni su "donna ricca e chirurgia estetica" alla più scontata delle idee della letteratura di fantascienza: il meteorite che minaccia la terra. Un racconto che è stato recensito utilizzando la lusinghiera definizione "lettura da cesso". Purtroppo, secondo il giudizio insindacabile del pubblico votante del Concorso per il Racconto Più Brutto, non abbastanza.

LABBRA CELESTI

Di Gerry Turano

Gelido tramonto sulle montagne di Cortina D’Ampezzo. La biondona rifatta guidava il suo gigantesco SUV con una mano sola, con l’altra componeva rabbiosamente sul cellulare il numero telefonico del chirurgo estetico. Davanti a lei il lungo rettilineo che l’avrebbe condotta verso il suo elegantissimo chalet.
“Sono Sveva Moranducci!”, ringhiò non appena le fu risposto.
“Ah, buongiorno contessa.”
“Buongiorno un cazzo! Lei ha fatto un lavoro di schifo!”

Decimo Classificato - Carmelo Pecora

Ultimo classificato dell'edizione 2012 del Concorso per il Racconto Più Brutto con 203 punti.
Questo racconto francamente inutile, piazzatosi ultimo come pronosticato dalla moglie dell'autore, ci obbliga a porci (e a porre all'autore) una sola domanda: PERCHÈ? Quella che dovrebbe essere la storia del tormento interiore di un sacerdote che non sa se violare o meno il segreto confessionale e denunciare un delitto, risulta invece un piatto elenco di parole buttato giù da qualcuno che sembra appena uscito da un coma di due settimane. Menzione speciale all'imbarazzante compiacimento dell'autore nel chiamare il sacerdote protagonista del racconto Don Dino Sauro.

LA CONFESSIONE

Di Carmelo Pecora

-Padre mi devo confessare!
La richiesta giunse a Don Dino mentre rivolto all’altare era assorto in preghiera.
Quella voce cavernosa lo fece sobbalzare. Una giusta dose di adrenalina scese lungo la sua schiena. Non aveva sentito i suoi passi.
Girò il capo di 45 gradi e vide un uomo che si teneva stretto in un cappotto nero con il bavero alzato. Capelli folti e neri con una spruzzatina di bianco qua e là.
-Certo figliolo!
-Vieni pure! Gli disse indicandogli il confessionale.
Si alzò e con passo stanco si avviò anch’egli verso il luogo della confessione.

mercoledì 8 febbraio 2012

Serata di premiazione del Racconto Più Brutto 2012

Aspettando la finale!

Ci siamo quasi! Mercoledì 22 febbraio, alle 21:30 presso l'HulaHoop Club di Roma, si svolgerà finalmente l'attesissima tenzone tra i 10 bruttissimi racconti finalisti di questa seconda edizione del Concorso per il Racconto Più Brutto.
I racconti saranno sottoposti durante la serata all'insindacabile giudizio e voto del pubblico presente in sala. Partecipa e sarai tu stesso giudice implacabile di questi imperdibili obbrobri letti dalla voce stessa dei 10 impavidi autori!

Ecco il programma dell'attesissimo evento:


Ore 22:00 - Introduzione alla kermesse
e illustrazione delle modalità di votazione
di Carolina Cutolo


Lettura dei primi 5 racconti finalisti
e votazione del pubblico in sala


Esibizione musicale dei raffinati e ignobili
BANGLA BOYS!


Lettura degli ultimi 5 racconti finalisti 
e votazione del pubblico in sala


Proiezione del documentario
"A dir poco cuRturale, dico io!"


Proclamazione del VINCITORE!!!
e manifestazioni di signorile invidia da parte degli autori perdenti.


DRESS CODE: «Premio Letterario Elegance», potete scegliere cioè tra:
- Abito da sera (quanto di più elegante e raffinato avete nell'armadio o riuscite a farvi prestare), oppure:
- Intellettuale radical chic (giacca in vellutino a coste, sciarpetta di seta e quant'altro vi distingua in quanto intellettuali finto casual).


AVVERTENZA: per far parte della giuria è requisito fondamentale arrivare prima dell'inizio della gara, e cioè rigorosamente entro le 21:50. Chi non assisterà alla kermesse dal principio, perderà infatti il diritto a ricevere all'ingresso il kit del giurato, con il quale avrà licenza di assegnare il proprio voto a ciascuno degli orrendi racconti in gara.

Per questa seconda edizione stiamo raccogliendo un numero spropositato di adesioni, ribadiamo e raccomandiamo dunque, per garantirsi un posto a sedere in sala, la più rigorosa puntualità a quanti hanno davvero a cuore la celebrazione del brutto e il far parte della giuria, e quindi diffidiamo dal partecipare (e rubare il posto ai meritevoli) coloro che partecipano deprecabilmente sono perché questo è il concorso letterario più FIGO di tutti tempi.
Il Racconto più brutto è un evento realizzato grazie alla preziosa collaborazione con l'HulaHoop Club e con la Libreria L'Eternauta, che mette in palio il primo premio: un buono da 100 euro da spendere in libri!

Vi aspettiamo per scegliere e proclamare insieme il vincitore!!!

Mercoledì 22 febbraio ore 21:30 – HulaHoop Club, via F. L. De Magistris 91/93, Pigneto, Roma. Ingresso libero con tessera (3 euro, validità 1 anno).


ATTENZIONE - AVVISO IMPORTANTE!!!!
ARRIVATE PUNTUALI ALLE 21:30 PER RICEVERE IL KIT DEL GIURATO (altrimenti non potrete far parte della giuria) E PER PRENDERE POSTO A SEDERE!!! TEMIAMO UN'AFFLUENZA ESAGERATA E CI SARANNO MOLTI POSTI IN PIEDI!! CI SCUSIAMO IN ANTICIPO PER IL DISAGIO EVENTUALE MA NON CI ASPETTAVAMO TANTA PARTECIPAZIONE! GRAZIE : )

mercoledì 1 febbraio 2012

Ecco i 10 FINALISTI!

Credetemi, non è stata impresa facile scegliere tra i brani pervenuti i dieci racconti più brutti che parteciperanno all'attesissima finale. Ma alla fine di una lunga, seria e ridanciana analisi dei testi sono stati selezionati dieci gioielli, dieci concentrati di schifezza, dieci mirabili penne che non solo hanno saputo mettere nero su bianco la propria mediocrità intellettuale (e talvolta addirittura morale), non solo hanno avuto lo stomaco di non cancellare deprecabilmente simili perle una volta consapevoli del freak partorito, ma hanno anche avuto il grande coraggio di partecipare a questo concorso. Una cosa è certa, o si tratta di scrittori rari, perché dotati di una straordinaria capacità di ridere di se stessi, o di lettori (ahimè, rari anch'essi) frustrati dagli eccessivi prezzi di copertina dei libri, che farebbero qualunque cosa, persino umiliarsi pubblicamente, pur di poter disporre del buono da 100 euro da spendere in libri (messo in palio dalla Libreria L'Eternauta) che il vincitore si aggiudicherà. In entrambi i casi, non ci sono dubbi, si tratta di valorosi eroi.

Ecco dunque i nomi dei finalisti, e un breve estratto (preciso che non ho neanche scelto i passaggi peggiori...) dal testo che leggeranno durante la serata della finalissima, all'attenzione del pubblico presente in sala che voterà e eleggerà a suo insindacabile giudizio il peggior racconto della serata e, dunque, il vincitore:

Daniela Bartolini – LA NONNA E LA BAMBINA
I campi erano grandi e le bestie volevano mangiare tutti i giorni, essere munte, fatto il formaggio.

Mario Borghi – IL MIO SOGNO D'AMORE
Ti conobbi su internet per caso, ma forse non era il caso era il folle destino che ci ama e ci odia, come il mare ma ne sono felice.

Gaja Cenciarelli – IL TEMPORALE
Stava per scatenarsi un temporale. Lei li adorava. Cos'era il temporale se non un'esplosione di vita, un ruggito, un grido, un'affermazione di sé?

Gerry Turano – LABBRA CELESTI

“Ehm, Briant… Guardi là, quella luce lampeggiante rossa sul monitor!”
“Oh, cristo.”

Leyla Khalil – IL MASCARA SBAFAVA SULLE GUANCE
Aveva quegli occhi azzurri come il cielo d'estate: uno sguardo accattivante che mi mancava appena sbatteva le ciglia a causa del vento che svolazzava soave fra gli alberi.

Ilaria Mazzeo – NICOLA E TIZIANA
Il viso devastato dalle lacrime, il suo pianto causato da una tristezza che sembrava essere un tutt'uno con il suo animo.

Carmelo Pecora – LA CONFESSIONE
Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo! Mentre pronunciava queste parole si face il segno della croce seguito come un automa da quella strana persona.

Daniela Rindi e Bruno Di Marco – DIALOGIOCOASSURDO

Una storia molto triste cari lettori, un bambino cattivo e crudele, che tortura gli animali, che non ha rispetto per quelle piccole e dolci creature del microcosmo, al quale si deve rispetto e considerazione.

Federico Tata - RED IGUANA
Ora non avrei mai più potuto sussurrarti il mio amore. Perché la morte deve essere così maledettamente più grande del tradimento?

Angelo Zabaglio – LA GABBIETTA
La testolina si muove. Leggerezza favolistica. Bimbi felici che giocano democraticamente. Risate di bambini. Innocenza.

Complimenti ai finalisti! Vorrei però ringraziare gli esclusi, non abbastanza brutti ma non meno eroici, già solo per aver partecipato e per aver inviato le proprie schifezze (che saranno conservate a imperitura memoria nell'archivio segreto del concorso). In particolare vorrei ringraziare una concorrente che è stata esclusa da questa magnifica decina solo per impossibilità a partecipare alla serata di premiazione. Purtroppo metterci la faccia è una condizione fondamentale per la rivendicazione del brutto, per la sua riabilitazione estetica, per la sua celebrazione in pompa magna, e così è stata esclusa una concorrente che invece avrebbe avuto considerevoli potenzialità di vittoria. Mi riferisco a Susanna Raule con il racconto LA STRADA: un'indiscutibile perla.
Ringrazio inoltre, con eguale commozione e sofferenza, gli altri esclusi: Roberta Angeloni, Petra Khalil, Daniele Lo Monaco, Carla Lucesoli, Gordiano Lupi, Gaetano Messineo, Riccardo Pulcini, Daniela Rindi, Ciro Savio, Federico Tata, Gerry Turano (se ho scordato qualcuno chiedo perdono, ma sono arrivate una marea di email, quindi abbiate pazianza, segnalatemelo che lo aggiungo subito!)

Dunque: siete curiosi di sapere fin dove sono stati capaci di spingersi i nostri peggiori autori in questi dieci straordinari obbrobri letterari? Accorrete numerosi a questa imperdibile serata, sarete voi a votare e designare il vincitore!

Vi aspettiamo mercoledì 22 febbraio alle 21:30 presso l'Hula Hoop Club (via L. F. De Magistris 91/93 a Roma, zona Pigneto). L'ingresso è gratuito con tessera (2 euro).

E soprattutto... CHE VINCA IL PEGGIORE!!